4 verità e una bugia

1- Ho difficoltà a svegliarmi presto la mattina.
2- Non ho difficoltà a riaddormentarmi nel momento in cui mi sveglio.
3- Mi sto accorgendo che le persone si danno più importanza di quella che realmente hanno e questo atteggiamento mi infastidisce e mi affascina allo stesso tempo.
4- Ascolto la musica a volume altissimo, ma ho un problema piuttosto serio con i rumori tintinnanti o derivati dalla masticazione.
5- In realtà ho riaperto questa “rubrica” per scrivere una cosa in particolare, che poi non ho scritto.

9 verità e una bugia. (Cattivissima Pepper)

  1. Penso che l’originalità sia un dono di pochissimi.
    Tutto il resto è una copia di una copia, di una copia, di una copia. (semicit.)
  2. Un po’ come i colori pastello le copie sono sempre un po’ sbiadite, tenui, un po’ anonime ed è per questo che non mi piacciono.
  3. E non mi piacciono le persone “pastello”, quelle senza personalità che si limitano ad assorbire atteggiamenti altrui e farli propri, perché a loro volta hanno un’anima sbiadite e anonima.
  4. Devo dire che non ho mai copiato, nemmeno a scuola, e le mie “brutte”, tutto ciò che scrivevo e che scrivo quando le trasferivo/trasferisco in “bella” non erano/sono mai la copia esatta: riesco sempre a cambiare qualcosa, a modificare, a migliorare (magari), come se la mia testa fosse sempre in movimento continuo.
  5. Ed è proprio così, la mia testa e i miei pensieri non si fermano mai, nemmeno quando sono cupi e sporchi, nemmeno quando mi tormentano.
  6. Nemmeno quando divento cattiva. Cosa che ultimamente mi succede spesso.
  7. È una parte di me che non tollero: la cattiveria.
  8. È una parte di me che mi confonde perché sento che mi allontana dalle emozioni ma mi tiene ben salda alla realtà.
    Un ossimoro persistente ed esistenziale che mi si posa addosso e mi ferisce e mi cura.
  9. Penso anche che la cattiveria sia indubbiamente necessaria.
  10. Non sempre necessaria, ma in maniera appropriata e al momento giusto può risultare anche parecchio soddisfacente.

2 verità e una bugia.

Non voglio abbandonare la rubrica, ma ho poche cose ancora da dire. 

1- Mi fanno saltare i neri e infastidiscono profondamente le note vocali di whatsapp che durano più di 10 secondi.
Quando qualcuno mi manda un messaggio vocale più lungo di 10 secondi penso sempre a 3 cose:
a) se il comunicante non ha voglia di scrivere, perché io dovrei aver voglia di ascoltare?
b) preferisce mandare messaggi vocali perché gli piace riascoltare la sua voce?
c) perché non mi chiama direttamente?

2- Altra cosa che non tollero (a proposito di whatsapp) è qualsiasi genere di badge notification. È come se avessi sempre qualcosa di incompiuto.
Per la maggior parte delle applicazioni che uso non le ho, oppure le “azzero” immediatamente.

3-  Stando sempre a questioni di notifiche, mi disturba non rispondere immediatamente alle email.

9 verità e una bugia +1 (26)

  1. Ho un problema con i numeri: mi paralizzano i neuroni.
  2. Provo un calore impagabile quando qualcuno risponde alla mia gentilezza con gentilezza. Significa che ogni tanto nella mia battaglia risulto vincitrice.
  3. Ho un progetto in mente, ma per paura di fallire lo faccio rimanere aleatorio e molto astratto.
  4. Nella mia mente comunque il progetto è bellissimo!
  5. Sono una persona umorale, ma non sopporto le persone umorali.
  6. Sono tendenzialmente allegra.
  7. Da piccola/giovane leggevo molto, rispetto ad ora.
  8. Alcuni libri mi deludevano e la mia delusione mi portava a scrivere racconti che terminavano come credevo fosse giusto, ma parecchi non li ho mai terminati.
  9. Penso che dovrei ricominciare a scrivere e finire qualcuno dei miei racconti.
  10. I miei buoni propositi vengono spesso abbattuti brutalmente dalla mia poca costanza.
  11. La storia di Nigel mi ha scioccato. LINK

9 verità e una bugia. PreNatale Edition

1- Oggi mi sento particolarmente avversa al genere umano.
2- Odio la banalità, anche se mi trovo spesso a parlare per banalità, a sentire banalità, a leggere banalità.
3- Ogni volta che incontro una persona che mi sta esageratamente sui coglioni, nella mia testa si proietta l’immagine di me che la picchio fortissimo.
Potrei sembrare pazza? Sì, ma non dirmi, tu, che leggi, che non hai mai avuto un pensiero del genere.
4- Ho scritto esageratamente per far capire che questa persona si merita tutto l’astio che ho in corpo, secondo i miei diplomatici parametri di giudizio.
5- Pubblicando gli articoli del blog sul mio profilo FB mi sono resa conto, nel tempo, che molte persone commentano a cazzo, senza manco leggere il contenuto. Io mi domando, ma perché?
6- L’inverno mi piace tantissimo, il freddo che entra nelle ossa, i finestrini della macchina gelati, il respiro che si trasforma in nuvoletta di calore. Lo ritengo drammaticamente romantico.
7- Con l’arrivare del freddo non posso non adorare intensamente il Natale.
8- Col Natale arrivano anche i dolci e per me il dolce natalizio per eccellenza è il torrone.
9- Il pandoro invece pesa un chilo. Non pensavo minimamente che in quelle scatole apparentemente così leggere entrasse un chilo di pandoro.
10- Tutto questo per dire che ho mangiato un chilo di pandoro in due giorni e malgrado tutto quel burro e tutto quello zucchero, non mi sento affatto più dolce nei confronti del genere umano.

9 verità e una bugia (25)

  • Per fortuna è venerdì.
  • Sono una persona gentile, ma gentile sul serio, di quelle che vengono ringraziate per la loro gentilezza e non lo dico con spocchia, lo dico perché è quello che mi succede.
  • Essere gentile mi piace, mi piace tanto e uso gentilezza soprattutto perché mi rallegra, senza la pretesa di ricevere nulla in cambio, anche se sono arrivata alla conclusione che la gentilezza non paga, perché le persone generalmente non la riconoscono come autentica.
  • Penso che la gentilezza sia una virtù.
  • Penso anche che la gentilezza sia necessaria nella vita. Riempe le giornate e fa sentire più leggero il cuore.
  • Oltre alla gentilezza penso che nella vita sia necessario anche e soprattutto il dolore: la percezione del dolore e la comprensione del dolore.
    La comprensione libera e la percezione innalza.
  • Il dolore mi ha insegnato a percepire in maniera più cosciente me stessa e la realtà.
  • Mi spaventano le persone che evitano il dolore.
  • Questo genere di persone non le capisco proprio.
  • Non capisco nemmeno i dispensatori di consigli, perché i migliori di loro, quelli che consigliano sempre la cosa “giusta” da fare, secondo la loro opinione, non hanno quasi mai vissuto in concreto la situazione per cui si chiede un consiglio. Sbaglio?