TGIF #17 Italia-Svezia e le coccinelle

Buon venerdì 17 a tutti.
Ho aspettato l’esito della partita (Italia-Svezia) prima di scrivere qualsiasi cosa.
La partita è andata bene, la giornata sta andando bene, è uno di quei venerdì positivi, anche se è 17.
Poi vabbè, potrebbe capitare di tutto, ma credo che una nota di positività non possa far male.
In questa estate, non-estate, magari c’è qualsiasi cosa di positivo da aspettarsi.

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Fragilità

Errori.
E so che non è giusto iniziare una dedica con questa parola, ma sono fatta di errori, ed è meglio essere sinceri, fin dall’inizio.
Sono composta da esplosioni, quelle violente e di sentimenti, a volte, incomprensibili.
Sono uno specchio infranto dove ti rifletti male.
Sono ruvida e fredda, perché i pensieri non se ne vanno mai, perché l’inquietudine che ho dentro non mi abbandona mai.
Sono fatta di ferite che ancora non riesco a chiudere.
Sono fragile esattamente come tutti e ti chiedo di capirmi, di non voltarti dall’altra parte quando esplodo, di tentare di vedere che dietro tutto quello ci sono sempre io, trasparente così come mi hai sempre visto.
Ti chiedo di perdonare la vecchia me che ogni tanto esce fuori.
Ti chiedo di rallentare e di respirare, perché con un respiro profondo tutto diventa più facile.
Ti chiedo di accettarmi con pregi e difetti, perché nella consapevolezza di questi posso migliorare e so che riuscirò a farlo, ogni giorno.
Ogni giorno è una nuova opportunità, ogni giorno è un nuovo momento per andare avanti, senza fermarmi, ogni giorno è una nuova occasione per dimostrare che ci sono malgrado le tempeste.
Ti chiedo di stringermi anche quando me ne vado, perché non voglio veramente andarmene, ti chiedo di perdonarmi se mai ti dovessi mettere alla prova.
Perché alla fine tutti siamo fatti di errori e di dettagli, spezzati, corrotti e incompleti, ma sono certa che insieme possiamo costruire quella completezza a cui si ambisce.
Perché gli errori si risolvono e i dettagli non sono altro che un insieme travolgente di amore.

TGIF #16 di pioggia e di discorsi sconnessi

Sono giornate pesanti. Con molta pigrizia che aleggia tra una nuvola e l’altra.
Il tempo sicuramente non concilia la mia fiacca forza di volontà.
E devo ammettere che oggi sono svogliata.
Questa settimana è un po’ arrancante, pesante, da metabolizzare bene.
È una settimana di disordine, e io, disordinata cronica, mi sono un po’ stufata e bramerei un equilibrio.
Questo equilibrio arriva dalle piccole gioie, quei piccoli momenti che ti fanno realizzare che quel disordine, alla fine, potrebbe andare peggio e che per quasi tutto una soluzione si trova.
Basta fare un passo indietro e cambiare prospettiva.
I miei piccoli momenti possono arrivare da un cuore verde ricevuto su whatsapp, da una poesia dedicata,  da una personale consapevole considerazione, dalle amiche lontane che ci sono, malgrado l’oceano.
Sostengo sempre più fortemente che siamo fatti di dettagli, che pochi percepiscono, e dovremmo andare alla ricerca delle persone che amano quei dettagli, nonostante tutto.
Credo di aver trascurato per lungo tempo anche io determinati dettagli, ma è una consapevolezza che non voglio più dimenticare, tentando di lamentarmi poco e agendo di più, per migliorare me e la mia vita e magari fare un minimo di differenza in questo schifo di mondo.

Un Chuck famoso scriveva:

La Gioconda di Leonardo non è altro che un migliaio di migliaia di tocchi di colore.
Il David di Michelangelo non è altro che un milione di colpi di scalpello. 
Noi tutti siamo un milione di pezzetti assemblati nel modo giusto.

E oggi, mi sento un po’ “giusta”. Almeno oggi, che è venerdì.

TGIF #15 un’altra inutile lista

images (1)Stamattina mi sono svegliata con una canzone in testa.
A volte è vero che il DJ che abbiamo nel cervello ci gioca brutti scherzi.

Fortunatamente questa volta c’ha azzeccato, soprattutto allineando il mio stato d’animo con lo spirito del venerdì.

E oggi mi sento rilassata e particolarmente in pace col mondo.
E ci sono piccoli gesti che mi scaldano il cuore immensamente:

  • Un bacio anche solo su WhatsApp da un’amica ritrovata.
  • Il compleanno di Sigmund Freud, che ho scoperto essere un maniaco ossessivo compulsivo, cosa che mi fa molto ridere.
  • Svegliarmi e fare colazione con tranquillità con accanto la persona che mi ha tenuto stretta per gran parte della notte.
  • Iniziare una dieta e pensare che non è tanto male dare una regola al mio organismo.

Buon venerdì!

TGIF #14

Un venerdì che suona tanto di lunedì, dopo 4 giorni in una città che affascina: Barcellona.
Un regalo di compleanno emozionante e inaspettato. Il più bello di tutti!
Oggi adoro:

  • I viaggi, e tutto quello che lasciano addosso.
  • Assaggiare di nuovo il sapore del caffè, quello nostro, quello vero.
  • Provare quel sapore di nostalgia dolce, perché un pezzo di me è perso lì, tra la rambla e il mare.
  • Le risate, gli scherzi, le mattine senza sveglia. E l’amore.
  • Tornare, perché la quotidianità, la routine, ad una persona abitudinaria come me, fa bene.

 

TGIF #13

Mantenendo fede alla me stessa positiva, vorrei vedere anche nelle giornate più (o)scure il lato luminoso.
Tanto lamentarsi o abbattersi non serve a granché.
Oggi non è una giornata di sole, e io adoro le giornate nuvolose, col cielo carico di aspettative da realizzare, con quell’aria strafottente che se ne frega della primavera; lui segue il vento.
E tutto ciò mi mette di buon umore.
Anche le prospettive mi mettono di buon umore.
Anche nel buio, abbiamo un ventaglio di opportunità e spesso ne cogliamo solo una minima parte. Io non voglio più perdere niente e voglio vivere intensamente anche questi momenti, senza fuggirli. Affrontandoli con difficoltà, magari, senza ignorarli.
Mi sento positiva anche nella negatività o fingo di esserlo per darmi forza, l’importante è mantenere un equilibrio e cadere. Perché sì, si può cadere, ma non rovinosamente.

Buon venerdì!

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Un minuto di silenzio per la figaggine di Angelina.