9 verità e una bugia. (4)

  1. Quasi tutti i giorni, appena esco da lavoro, chiamo mio padre.
    Ultimamente non ci vediamo di frequente e quello è l’unico momento in cui entrambi possiamo parlare in pace.
  2. Preferisco la verdura alla carne, non perché io abbia un credo vegetariano, ma perché la verdura mi piace di più.
  3. Ho una vera e propria fissazione per il cibo.
  4. Non sono affatto golosa.
  5. La mattina, per quanto mi riguarda, inizia dopo il cappuccino.
  6. Dovrei mettere gli occhiali perché le mie diottrie mi stanno abbandonando.
  7. Ogni settimana mi riprometto che “lunedì inizio a fare un po’ di esercizi” oppure “da lunedì inizio a mangiare più sano” e tutti i migliori propositi immaginabili per poi rimandare al lunedì successivo e così ad infinitum, mantenendo la parola nella stessa maniera in cui la mantiene Pinocchio.
  8. Non sono una persona ponderata.
  9. Quando sono in luoghi pubblici osservo le persone e immagino come potrebbero essere le loro vite.
  10. Ogni tanto mi fermo a riflettere che qualcuno potrebbe fare la stessa cosa con me e immaginare com’è la mia vita e di conseguenza mi assale un fortissimo imbarazzo.

“E invece ti sei iscritta in palestra” #04 – LA VENDETTA

Ok, dopo 2 anni torno a parlare di palestra.
Come direbbe Britney, “Ops! I did it again!”.
Esatto, l’ho rifatto, quell’immondo sciupo di danaro che rappresenta l’attività fisica autogestita!
Sono tornata in quel tugurio pieno di fomentati e gente che non ha alcun problema a spogliarsi davanti agli occhi degli altri.

LA PALESTRA

brad

Sarà il fatto che gennaio è un gran bastardo ispiratore di idee(illusioni), destinate a sciogliersi come burro al sole, sarà che, come dicevo, non posso ingurgitare quintali di 200patatine fritte come quando avevo 15 anni, sarà che conduco una vita sedentaria e nutro la mia pigrizia come se non ci fosse un domani e di conseguenza mi cade addosso una tonnellata di senso di colpa che mi spinge a muovere il culo prima che diventi molle come un budino.

Amen.

Mi sono iscritta di nuovo, DI NUOVO. DI. NUOVO. Contro la mia incostanza, contro la mia pigrizia, contro le patitine fritte e la nutella e tutte le schifezze (che mi piacciono da pazzi) che ingurgito.

E ho provato lo stesso tremendo identico disagio di due anni fa, di fronte a uomini nerboruti ed egocentrici che sollevano pesi e donne decadute che in spogliatoio stanno con le tette al vento senza pudore.


Breve OT
Una curiosità: solo io provo un forte, fortissimo disagio quando entro in spogliatoio e davanti a me si palesano tette e culi nudi? Ditemelo! Io mi vergogno a stare nuda davanti allo specchio, da sola, con me stessa e loro no? È esibizionismo o sono io che devo farmi curare?


 

Comunque, l’unica cosa che il mio fisico ha potuto reggere, dopo due anni di sollevamento birre, è stata un giro sul tapis roulant condito da un assaggio di cyclette. Non considerando che dopo ho dovuto rimparare a respirare correttamente.

treadmill

 

Un trauma e una tragedia, insomma.

Sinceramente non so quello che mi sta capitando ma forse sto diventando più responsabile nei miei confronti? Credo che la crescita biologica comporti anche più consapevolezza e coscienza della realtà.
Sono arrivata alla conclusione che devo prendere in mano, ormai, la mia vita, tentando di buttare tutta la spazzatura emotiva e fisica di cui mi sono nutrita finora e prendermi cura non soltanto di me, ma anche delle mie responsabilità.

O forse sto solo invecchiando. E in quanto ciò sto diventando completamente rincoglionita.

vabbè