In spiaggia

La spiaggia è un luogo che nella maggior parte dei casi mi butta addosso un disagio assurdo, oltre al caldo che mi fa diventare insofferente.

In spiaggia mi creano DISAGIO:
– Le coppie felici, pomicione e sorridenti; ho capito, anzi, abbiamo capito tutti, tranquilli e vi invidiamo, va bene?! Contenti, brutti stronzi?!
– Le coppie infelici ma toniche
– I belli belli belli in modo assurdo e le belle belle belle in modo assurdo
– Le madri di 3/4 figli in gran forma
– I padri in gran forma
– Tette immense dentro costumi a triangolo (per favore, qualsiasi costituzione abbiate, da ballerina o da balena, abbiate pietà!)
– Slip da uomo BIANCHI o FLUO
– Costume femminile BIANCO
– Gli adolescenti in crisi ormonale, che vorrei prendere a schiaffi
– I bambini che urlano e che io vorrei affogare, ma non posso
– Puntualmente, il mio ciclo e il mio odio per l’estate

Non c’è nulla di male

Non c’è nulla di male nell’esprimere le emozioni.
Non c’è nulla di male nel lasciarsi andare.
Non c’è nulla di male nel riconoscere sé stessi.
Non c’è nulla di male nel sentirmi sempre meno sbagliata e sempre meno inadatta.
Non c’è nulla di male se voglio stare in silenzio e lasciare che qualcuno mi rapisca.
Non c’è nulla di male se il cuore ora è più leggero.
Non c’è nulla di male se pretendo legami profondi e leali, senza soffrire troppo.
Non c’è nulla di male se combatto tutti i giorni le mie paure e pretendo il mio benessere.
Non c’è nulla di male se prendo un treno e me ne vado in vacanza.