CATTIVISSIMA PEPPER #26

Buongiorno e buon lunedì di “ricomincio”.
Oggi è il primo giorno della settimana in cui si ricomincia seriamente.
Le scuole, il traffico, l’ufficio, gli impegni. Tutto.
E quindi ricomincia pure il mio disagio.

Ciò che oggi non riesco a sopportare è una sensazione di impotenza.
Non credo che capiti solo a me.
È una sensazione di inadeguatezza verso il mondo.
Quella sensazione che mi fa sentire diversa da tutti, ma non diversa in maniera arrogante, diversa-mancante.
Come se stessi correndo e vedessi il traguardo, ma il traguardo rimane sempre lontano da me, sempre di poco, ma lontano.
Quella sensazione che mi fa sentire incapace di raggiungere un obiettivo e monta la paura.
Quella sensazione di inutilità: molti della mia generazione e più giovani sono “arrivati” e io, invece, sono lì, che arranco e che a volte faccio fatica e che il mio posto nel mondo non so bene se è effettivamente quello che occupo o è lontano da esserlo.
Ma succede a tutti o solo a me?
Tutto è relativo e un po’ egoistico, quando si tratta di percezioni intime e personali, è questo l’inganno.

Quando poi sono sopraffatta maledico le scelte che ho fatto.
Le decisioni di pancia che ho preso senza riflettere molto, ma almeno so che gli errori si possono riparare e soprattutto quelli pesanti e duri non si replicano se si è abbastanza intelligenti o spaventati.

C’è sempre, poi, la voglia di cambiare continuamente e di crescere, crescere, crescere, crescere, senza stancarsi mai.

Sarà il tempo e sarà settembre, tutta quest’aria di nuovo e rinnovo che mi fa sentire così, ma passerà e domani magari rialzo la testa e la prospettiva è di nuovo cambiata.

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CATTIVISSIMA PEPPER #15

Buongiorno e buon lunedì.
Non mi va tantissimo di essere cattiva oggi: piove, è lunedì e non vorrei caricare questa giornata con più negatività del previsto.

Poi “cattiva”, ognuno ha una sua percezione di cattiveria, magari la mia è finta bontà, non è premeditata e nemmeno così volontaria, ma ammettiamo che mi sto giustificando per sentirmi meglio, no?

Io posso essere cattiva, vendicativa, arpia. Come tutti. La comunanza di questi sentimenti è quello che non ci fa vergognare troppo.

La malvagità invece è premeditata e quindi tutt’altra cosa.

Non riesco a liberarmi di molti demoni che ho dentro.
La mattina vado a lavoro in macchina e impiego più o meno un’ora da casa all’ufficio. In quell’ora penso e sono arrivata alla conclusione che dovrei alzare il volume della radio al massimo per coprire tutti quei pensieri negativi che mi assillano e appena spengo la macchina quelli ritornano come un tarlo.

Superare i limiti quanto è difficile?
Affrontare i dolori, quanto è difficile?

Oggi non mi va proprio di essere cattiva, perché devo ammettere che un po’ mi ci sento e mi sento inadeguata e insufficiente. Mancante, in qualcosa o in tutto.

È che dentro di me, non mi permetto di sbagliare, se sbaglio sono finita, come se non potessi recuperare, come se un unico stupido errore, anche giustificato, mi mandasse alla gogna.

Sono l’unica che prova questo senso di inadeguatezza? Esiste una soluzione un po’ meno drastica della gogna interiore?

Oppure è solo febbre.

Che lunedì, troppo lunedì.

CATTIVISSIMA PEPPER #10

Io non credo che esista la cattiveria, in quanto tale, e non penso che le persone siano cattive.

Le persone diventano cattive, che è ben diverso da esserlo, ma diventare cattivi non giustifica comunque la cattiveria.
Poi ovviamente ci sono i recidivi: quelli che veramente non capiscono, quelli che non ci arrivano proprio e malgrado l’evidenza del male continuano con atteggiamenti bassi e patetici e pensano di avere ragione!
Dovremmo tendere un po’ tutti al miglioramento o comunque a qualcosa che va verso un bene potenziale, mi sbaglio?
Siamo veramente troppo concentrati sul nostro piccolo e inutile spazio e sul nostro stato d’animo per essere così ciechi di fronte ad un universo che vive intorno a noi, alle nostre stesse identiche condizioni?
Più cresco e più noto che le persone nutrono un egoismo cronico che le allontana da qualsiasi genere di umanità.
Peccherò di arroganza, ma il mondo è pieno di imbecilli viziati e prepotenti!
Io sto qui, tu sei lì e in mezzo c’è un mondo e quel mondo non lo devi invadere e se questa cosa è così lampante per me perché non è lampante per gli altri?
Sono io ad essere così sbagliata da non voler forzare i confini? Da non voler invadere quello spazio?
E soprattutto perché quando io vengo invasa mi fanno credere che lo merito e quando invece sono io ad invadere ricopro sempre il ruolo del mostro stronzo e pazzo?
La dura legge del “due pesi e due misure”.
Sarò io che non capisco?
Sono io la sola che prova queste cose?
Sono io che mi faccio troppe pippe mentali? Sicuramente sì.

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Dunque oggi odio:

  • Il mio senso di inadeguatezza di fronte a comportamenti fuori dalla normalità umana che pretendono di essere giustificati, portandomi a pensare che forse sono io quella sbagliata.
  • L’atteggiamento di chi è viziato e di chi non ha mai dovuto affrontare da solo un problema e che vive una realtà tutta propria e che pretende che tu ti adegui alla sua visione delle cose.
  • L’irresponsabilità di fronte a colpe evidenti. Esempio: Arrivo sempre in ritardo perché sono ritardatario cronico. CURATI!
  • La cattiveria gratuita dei recidivi, quelli che fanno del male, li ragguagli sul fatto che stanno facendo del male e loro continuano. CURATEVI! E poi SPARATEVI!
  • In sostanza, l’insensibilità che comporta grave stupidità e pochissima flessibilità mentale.