CATTIVISSIMA PEPPER #22

Oggi pensavo di non scrivere questo post, e invece è inaspettatamente sopraggiunto l’odio.
Oggi odio:

  • L’ignavia, cioè la consapevole mancata volontà di non prendere posizione.
    La decisione ponderata di non voler prendere parte a quello che succede, giustificando la propria non-posizione. E tutto questo si riduce ad un’indifferenza glaciale verso il mondo, ad un egoismo talmente radicato che contagerà il mondo come un morbo. Sarà deformazione professionale, ma io questo atteggiamento lo condanno peggiore di qualsiasi altro, a livello di umanità. Sono come Dante, gli ignavi non meritano nemmeno l’inferno, meritano esattamente quello che producono: niente.fo
  • La supponenza. Chi pensa che la propria opinione sia intangibile, intoccabile, completamente sensata rispetto a qualsiasi altra. Io risponderei semplicemente così:
    Tyrion_slaps_Joffrey 
  • L’insistenza inopportuna.
    stwie

 

CATTIVISSIMA PEPPER #14

Buongiorno!
Oggi non tollero la scortesia delle persone. Quelle persone che manco ti salutano quando tu fai di tutto per essere gentile con loro.

Almeno apprezzassero lo sforzo. Non sopporto quell’arroganza maleducata che frena le persone dal farti un sorriso. Ognuno ha i cazzi suoi, è vero, ma non significa che io devo essere per forza scortese.

E non sopporto la giustificazione “io sono fatto così”, perché se tutti “fossimo fatti così” il mondo davvero andrebbe a capitolare, ancora di più rispetto a quello che sta facendo.
Se tutti accettassimo passivamente quello che succede senza tentare di offrire un minimo miglioramento, è giusto meritarsi la fine brutta e patetica che stiamo facendo.

Dovremmo riconoscere i nostri limiti, me compresa, per vivere meglio e accettarli per poi migliorare, ma è così difficile.

Questa cosa mi manda in bestia perché io stessa stento a rendermi conto dei miei limiti e faccio uno sforzo sovrumano per combatterli. Tendiamo così spesso a giustificarci.

Oggi non mi vanno giù:

  • La scortesia
  • I limiti
  • I periodi; mi spiego.
    Sono estremamente ciclica e quindi rivivo male dei periodi che negli anni passati ho vissuto male. È come se il dolore che ho provato si riattaccasse addosso, un po’ curato, migliorato e consapevolmente passato. È come una spinta. Vedo che arriva, reagisco, ma arriva lo stesso. L’anno scorso stavo partendo per un viaggio ed ero una persona molto estranea a me stessa; pensare che è già passato un anno mi rincuora, ma mi fa riflettere su quell’ombra che avevo addosso.
  • L’importanza che si danno certe persone. Che si ricollega all’arroganza e alla scortesia e al mio periodo “difficile”.
    Conoscevo una persona che mi ha confessato che si riferiva a sé stesso come ad una divinità. Non scherzo! GIURO, NON SCHERZO!
    ‘sta gente più che rabbia, mi fa paura. E la cosa che mi fa paura è che molte persone si reputano più importanti e più fondamentali di quanto siano in realtà.
    Se volete vi insegno un po’ di umiltà a suon di mazzate. Veramente, ma veramente, pensi che la tua esistenza sia così importante per gli altri? Non ti rendi conto che siamo quasi 8 MILIARDI di persone sulla terra e che tu sei soltanto una parte infinitesimale di tutta la storia?

madonna

CATTIVISSIMA PEPPER #12

Un nuovo lunedì.
Bruttissimo lunedì che puzza tanto di lunedì: il lunedì dopo le vacanze natalizie e di capodanno e della befana.
Non ce la posso fare, oltretutto è morto pure David Bowie; oggi è una giornata iniziata malissimo che finirà peggio perché, inoltre, ho avuto anche la brillante idea di tornare in palestra (memisera).

Dunque oggi è una giornata piena d’odio:

  • Detesto svegliarmi presto la mattina e fare le cose per inerzia con una stanchezza ciclopica
  • Sono tremendamente pigra quindi odio faticare
  • Odio i luoghi affollati di gente fomentata, per esempio la palestra, ma alla soglia dei 29 non posso esimermi
  • Odio chi si lamenta troppo senza motivo (me stessa?)
  • Odio, in ultimo, l’ironia forzata della gente, che tenta di essere simpatica, ma risulta simpatica come un calcio in culo

Buongiorno, e buon inizio settimana Heroes!

db

CATTIVISSIMA PEPPER #11

Sarà ‘sto clima natalizio che mi rende meno cattiva del solito.
Anche se mi butta un’ansia assurda addosso. L’ansia mi mette ansia e quindi io entro in questa specie di imbuto cosmico di angoscia.

Che vita del cazzo, ragà!

Comunque ci sono delle cose di me che oggi odio terribilmente. E direte, ma chi cazzo se ne frega! E io me ne frego, magari ritrovate un po’ di me in voi.

  • La gestione della rabbia. Non riesco a gestirla, è più forte di me, non ce la faccio proprio. Diciamo che quasi sempre prende il sopravvento. Drammaticamente. E rovino un sacco di cose. E poi, naturalmente, mi intristisco e torna l’ansia (vedi, imbuto cosmico).
  • L’ovvietà non pervenuta. Se una persona ritiene ovvio quello che tenta di esprimere, non è tanto ovvio che le persone intorno a lei capiscano il messaggio. Tentiamo di essere meno scontati!
  • I sogni che mi lasciano uno strano stato d’animo addosso. Quei sogni che non ricordo, ma che so che sono incubi.
  • Il momento esatto in cui mi alzo. Quando striscio letteralmente fuori dal letto, nell’illusione che il calore del letto mi rapisca.
  • Il vetri della macchina, ghiacciati. E io che devo sbrinarli.

vetro

CATTIVISSIMA PEPPER #10

Io non credo che esista la cattiveria, in quanto tale, e non penso che le persone siano cattive.

Le persone diventano cattive, che è ben diverso da esserlo, ma diventare cattivi non giustifica comunque la cattiveria.
Poi ovviamente ci sono i recidivi: quelli che veramente non capiscono, quelli che non ci arrivano proprio e malgrado l’evidenza del male continuano con atteggiamenti bassi e patetici e pensano di avere ragione!
Dovremmo tendere un po’ tutti al miglioramento o comunque a qualcosa che va verso un bene potenziale, mi sbaglio?
Siamo veramente troppo concentrati sul nostro piccolo e inutile spazio e sul nostro stato d’animo per essere così ciechi di fronte ad un universo che vive intorno a noi, alle nostre stesse identiche condizioni?
Più cresco e più noto che le persone nutrono un egoismo cronico che le allontana da qualsiasi genere di umanità.
Peccherò di arroganza, ma il mondo è pieno di imbecilli viziati e prepotenti!
Io sto qui, tu sei lì e in mezzo c’è un mondo e quel mondo non lo devi invadere e se questa cosa è così lampante per me perché non è lampante per gli altri?
Sono io ad essere così sbagliata da non voler forzare i confini? Da non voler invadere quello spazio?
E soprattutto perché quando io vengo invasa mi fanno credere che lo merito e quando invece sono io ad invadere ricopro sempre il ruolo del mostro stronzo e pazzo?
La dura legge del “due pesi e due misure”.
Sarò io che non capisco?
Sono io la sola che prova queste cose?
Sono io che mi faccio troppe pippe mentali? Sicuramente sì.

rust

Dunque oggi odio:

  • Il mio senso di inadeguatezza di fronte a comportamenti fuori dalla normalità umana che pretendono di essere giustificati, portandomi a pensare che forse sono io quella sbagliata.
  • L’atteggiamento di chi è viziato e di chi non ha mai dovuto affrontare da solo un problema e che vive una realtà tutta propria e che pretende che tu ti adegui alla sua visione delle cose.
  • L’irresponsabilità di fronte a colpe evidenti. Esempio: Arrivo sempre in ritardo perché sono ritardatario cronico. CURATI!
  • La cattiveria gratuita dei recidivi, quelli che fanno del male, li ragguagli sul fatto che stanno facendo del male e loro continuano. CURATEVI! E poi SPARATEVI!
  • In sostanza, l’insensibilità che comporta grave stupidità e pochissima flessibilità mentale.

 

CATTIVISSIMA PEPPER #08

Buongiorno a tutti e buon lunedì.
Oggi è un lunedì piuttosto pigro, con un tempo di un colore indefinito, un lunedì che puzza di insofferenza.
L’insofferenza mi porta ad essere veramente antipatica e a ragionare male, tento di calmarmi ma più mi sforzo più divento acida, probabilmente sarebbe meglio farsi invadere dall’insofferenza e lasciare andare, anziché resistere.
Oggi odio la pigrizia, che è la conseguenza dell’incoerenza e della lagna e di atteggiamenti insopportabili.
Esempio: lo so che dovrei fare attività fisica perché l’età, indiscutibilmente, avanza e teoricamente dovrei mantenermi in forma.
Non dico di spaccarmi la schiena in palestra con 50 sessioni di squat da 45 ripetizioni, ma impegnarmi quel poco che basterebbe per non scoprirmi shar-pei a quarant’anni, MA non lo faccio. SP
Perché? Perché sono irrimediabilmente pigra e mi piace stare comoda.
Tutto ciò però mi crea disagio, perché sono consapevole del lato oscuro, sono perfettamente consapevole che se non mi do un ordine smettendo di mangiare schifezze e forzando un po’ la mia pigrizia sarò destinata ad una dieta a base di carni bianche e insalata, carbohydratefree.
E questo mi porta a lamentarmi, soprattutto con me stessa, e ad essere incoerente, in un circolo vizioso peggiore del gatto che si morde la coda. Spezzare il cerchio? No, non mi va, costa fatica!
E poi vi rendete conto di quanto è difficile mettersi in ordine in questo periodo dell’anno?
Cioccolata calda con panna o thè al limone? Pandoro farcito con crema di mascarpone o una fetta biscottata con la marmellata?
Scelta difficile, ve’?
Io non ce la posso fare. Accetto il mio destino di shar-pei! O forse no?!

Dunque oggi odio profondamente:

  • L’insofferenza
  • L’incoerenza
  • Le lagne cicliche e ridondanti e INUTILI
  • La pigrizia, madre degenere di tutti tutti tutti i vizi